Engagé

  • Engagé (2018) …dal dizionario francese : “Engagé est aussi qui est engagé dans un endroit et ne peut en être retiré facilement. Qui prend position, en vertu de ses convictions profondes, sur les problèmes sociaux, politiques ou religieux de son temps”.

Il progetto Engagé nasce da un dialogo tra Fosco Valentini e Franco Marinotti in merito alla assenza o alla rarità nell’ espressione artistica contemporanea socialmente impegnata,  ( Arte Politica, Arte sociale ecc.) di quelle libertà essenziali  immaginative, inconsce, simboliche, poetiche ironiche,  sognanti, trascendenti, iridescenti, spirituali, per illuminare e ventilare le problematiche emergenziali del nostro mondo, che viviamo come incubi che ci affliggono nel caos dell’eterno terreno della creazione.  Niente che ci opprima allora, per tornare a sognare a occhi aperti, risessualizzare pensieri e parole ritrovare il marchio di Eros. Dobbiamo superare i significati stabiliti che si sono trasformati in pietre e ritrovare il significato transitorio che é nel gioco, o reciproca azione della luce. Lo spazio Engagé propone di sviluppare un percorso collaterale e sinergico al programma della fondazione Fabbrica del Cioccolato, in controtendenza espressiva quindi con quelle “artistizzazioni”  mutuate dai media che mirano invece a drammatizzare le emergenze ecologiche, sociali e politiche, esasperando il masochismo comunicativo. Engagé vuole dare spazio alle metodologie espressive dell’ Arte Contemporanea, a quei mondi dell’Arte, della Politica, dell’Etica e dell’Estetica che vogliono indagare in questa direzione ” Dionisiaca”, intendendo simbolicamente le scelte artistiche-estetiche che liberano  l’eccesso metaforico, l’esuberanza ironica, l’ebbrezza poetica, l’aforisma dell’esagerazione e del grottesco, sapendo che sia nell’arte sia nella natura umana non esiste una cosa chiamata soddisfazione, non esiste un abbastanza, ma vi é piuttosto un bisogno innato di eccesso, di sfavillio, di esagerazione. La ragione per cui non possiamo vivere senza immaginazione, senza adornare ed esagerare la nostra stessa vita.

Engagé»
From the French dictionary: Engagé est aussi qui est engagé dans un endroit et ne peut en être retiré facilement. Qui prend position, en vertu de ses convictions profondes, sur les problèmes sociaux, politiques ou religieux de son temps. (Engaged is also one who is engaged in a place and cannot be removed easily. Who takes a position, by virtue of his deep convictions, on the social, political or religious problems of his time)
The project Engagé comes from a dialogue between Fosco Valentini and Franco Marinotti about the absence or rarity, in contemporary socially engaged art (political art, social art. etc.) of that freedom of irony and imagination essential to shed light on and discuss the emergencies of our world, that we live as nightmares bothering us. With the Engagé space we start daydreaming again, as it proposes to develop a synergetic path collateral to the programme of the Fabbrica del cioccolato Foundation, going against those “artistisations” borrowed from the media and aimed to dramatize ecological, social and political emergencies, exacerbating communication masochism. Engagé wants to give space to Contemporary Art’s expressive methodologies, to those worlds of Art, Politics, Ethics and Aesthetics investigating with a “Dionysiac” approach, knowing that both in art and in the human nature there is no such a thing as satisfaction, there is no sense of enough, but rather an innate need for excess. That’s the reason why we can’t live without imagination, without adorning and exaggerating.

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