Perché ho scelto di fare politica con i verdi liberali

Perché la politica

Tutti noi spesso senza rendercene conto facciamo politica. Il solo fatto di appartenere ad una comunità significa calibrare di conseguenza le nostre scelte di vita contribuendo col nostro agire in sintonia e nel rispetto di tutti coloro che ne fanno parte, nel raggiungimento del benessere comune, dunque questo è già di per se fare politica.

Ho a suo tempo scelto di coinvolgermi attivamente nell’attività politica per dare maggior enfasi al concetto di cui sopra, conscio che il fare politica oltre ad un diritto è nel limite delle proprie possibilità anche un dovere, e ciò nel raggiungimento di una società democratica, rispettosa dei diritti dell’uomo, dell’ambiente e del lavoro nel lungo periodo.

La Svizzera, e ne possiamo andare fieri, ha lottato negli anni per il raggiungimento di un sistema di convivenza sociale democratico e libero nell’ambito del quale ad ogni essere umano vengono riconosciuti i propri valori ed è loro consentito partecipare e contribuire concretamente allo sviluppo pacifico e duraturo della società.

La mia scelta dunque è quella di poter dare un contributo attivo e fattivo nel rispetto e salvaguardia di questo “sistema Svizzera” al quale tengo profondamente ed auspico lunga vita.

Perché i verdi liberali

Sono membro co-fondatore dei verdi liberali ticinesi (presidente dalla costituzione della sezione Cantonale fino alla fine del 2018) perché sono un partito moderno e trasversale che sa coniugare con mentalità aperta, l’ambiente, la società e l’economia. Un partito che non vuole fossilizzarsi sulle ideologie ma orientato alla risoluzione dei problemi dei nostri tempi con un approccio pragmatico e liberale.

Inoltre, i due concetti fondamentali che compongono il nome del partito sono per me di fondamentale significato. Sono a favore di un uso sostenibile delle risorse e di un progressivo passaggio all’utilizzo di energie rinnovabili, conscio però che in assenza di un’economia forte e aperta all’interscambio, la presenza di una Stato efficiente e snello, l’abbandono dei sussidi per un sistema di incentivazione efficace anche per il tramite di una fiscalità moderna, questo processo di salvaguardia duratura dell’ambiente a beneficio delle future generazioni, non è fattibile.

 

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